wushu KUNG FU
TRADITIONAL
CHINESE MARTIAL ART
Dall’unione di questi due fattori nasce la vera forza priva di rigidità, espressione di un corpo in cui ogni cellula si muove ad unisono.Tutto ciò richiede tempo e dedizione ma i sacrifici nel kungfu non donano solo risultati momentanei, come avviene negli sport agonistici, ma bensì longevi nel tempo.Il kungfu-wushu, nella sua miriade di manifestazioni, non si riduce ad un semplice sistema di difesa e/o attacco, ma pregno della cultura filosofica orientale, diviene un vero e proprio stile di vita. Per quanto, invece , concerne questo corso ci si soffermerà in particolare sullo studio del tanglangquan e del tongbeiquan(stili del nord della Cina legati da un’originaria matrice) partendo dalle tecniche di base ( jibengong ) fino ad arrivare al combattimento tradizionale ( leitai ).Non mancheranno , inoltre, esercizi di qigong tesi all’accrescimento dell’energia interiore( qi ) ed esteriore e a seconda del livello di appartenenza anche accenni teorico pratici su altri stili. In occidente si tende a distinguere tra stili interni ( neijia ) e stili esterni ( weijia ).
Secondo questa distinzione gli stili qui insegnati apparterrebbero a quelli weijia in quanto, al contrario di stili come il taijiquan, metterebbero in risalto lo sviluppo fisico e non quello interiore.Ma per chi è stato in Cina e ha avuto la fortuna di studiare con Grandi Maestri come GuanTieyun ( wuxing tongbeiquan ), LinDongzhung ( qixing tanglangquan ), Yu Hai Quan ( shaolim/shaobei ) sotto la giuda del maestro Stanislao Falanga è chiaro che queste distinzioni tra stili non esistono.Come nel Tao c’è un alternanza tra positivo e negativo allo stesso modo in tutti gli stili puri di kungfu wushu si alterna interiorità ed esteriorità in un perenne equilibrio dinamico.
Sifu Francesco Gammella