Cosa sono il Jun Fan Gung Fu ed il JKD?
Ancora
oggi a riguardo molta è la confusione e poca la conoscenza.
E’ avvilente che alcuni maestri tendano ad identificare il
JFGF ed il JKD.
Ancora più avvilente quando qualche buontempone tende ad
identificare entrambi con il Kung Fu…JFGF e JKD sono cose
diverse. Il KF è una cosa diversa.
Semplice. E’ solo attraverso la pratica del JFGF che si
può accedere a gran parte degli elementi propri del JKD. Il
problema sta dunque nella conoscenza.
Tanti , forse troppi , hanno appreso un po’ di
quest’arte ,
un po’ di quell’altra…un bel calderone ,
mescolare
tutto …et voilà… ecco il JKD!
Il tutto perché il JKD è un concetto e come tale
va interpretato soggettivamente…
…e quindi ognuno insegna il suo personalissimo approccio al
combattimento adattandolo alle proprie abilità motorie e
fisiche.
La domanda nasce allora spontanea:
“Se il JKD è soggettivo perché
apprenderlo da
qualcuno che è giunto alle proprie conclusioni in
virtù
di quanto detto sopra?”
Ancora una volta la risposta è semplice.
Bisogna tornare alle origini, al Jun Fan Gung Fu.( del resto uno Yogi
può indicare solo la via per raggiungere
l’illuminazione…)
D’obbligo è dunque fare un po’ di storia.
Intorno alla metà degli anni ’60 , ciò
che in
occidente si conosceva delle arti marziali era legato allo Judo e al Ju
Jitsu giapponesi importati dai soldati dopo la guerra di Corea.
Bruce non rimase mai impressionato dalla maggior parte dei sistemi di
combattimento presenti all’epoca. Con questo non voglio dire
che
non rispettasse od ammirasse alcuni atleti o maestri.
Del resto il confronto è sempre tra i praticanti , mai tra
le discipline.
Diciamo che fu per lo più critico.
…come mai i più grandi
esperti
di arti marziali , cinesi e non , sono più impegnati a
preservare le tradizioni piuttosto che a comprenderne le radici
più profonde?
Bruce Lee
Fu allora che cominciò ad elaborare un proprio stile di
combattimento che lui stesso descrisse “ di natura non
classica” e con alla base i principi di economia di movimento
,
semplicità ed immediatezza.
…in ogni libro o rivista di arti
marziali leggerete che quando qualcuno vi afferra bisogna fare
così , così e via dicendo… tutto
ciò
servirà al massimo a farvi temere dai nemici ed ammirare
dagli
amici…beh pestagli il piede e lascerà la
presa.Questo
è il nostro concetto di semplicità!
Bruce Lee
Si dedica dunque alla ricerca di un approccio più
scientifico al
combattimento senza armi(il che lo avvicina ai principi della fisica
Newtoniana).
Fondamentale importanza nello sviluppo del suo metodo lo assumono la
Scherma Europea ed il Pugilato Occidentale.
Non la tradizione ma l’efficienza è alla base del
metodo.
Tutto ciò che è puro ornamento viene bandito.
A tal proposito vorrei aggiungere qualcosa.
Per troppo tempo, con il pretesto che:
“il JKD tende a semplificare…liberiamoci del
superfluo
etc…” tanti maestri hanno mascherato le loro
deficienze
tecniche riducendo il JKD ad una combinazione: “ pugni a
catena
– ginocchiate – gomitate”.
Per potersi liberare del superfluo bisogna avere qualcosa
di superfluo di cui liberarsi!
In altre parole prima di tutto è necessario
accumulare.
Dunque, sebbene il punto di partenza fu il Wing Chun, è
scorretto asserire che il JKD è una sorta di WC modificato.
Bruce cercò di sopperire a quelli che Lui considerava i
limiti
del WC con l’introduzione di nuovi elementi al fine di
completarlo.
Fu per tale motivo che si riferì inizialmente a tale metodo
con il nome di Jun Fan Gung Fu
( liberamente tradotto: Kung Fu di Bruce Lee ).
Col tempo si rese conto di essersi molto allontanato dal
“Gung
Fu” pertanto sentì l’esigenza di
cambiarne il nome.
Nasce così il JKD( in cantonese “via del pugno che
intercetta”)
La difesa non è enfatizzata dal momento che in un
combattimento
reale porsi sulla difensiva vuol dire far scegliere le
modalità
ed i tempi all’avversario.
Il fulcro del suo nuovo approccio è l’attacco.
Precisamente intercettare l’attacco con un altro attacco.
Ancora oggi , in molti sostengono che Bruce fu costretto a sovvenire
alla sua incompleta conoscenza del Wing Chun.
La tesi in questione è priva di fondamento , dal momento che
il
suo progressivo distacco dal WC fu consapevole e
voluto(…come
per altro si può osservare negli scritti dello stesso Lee).
Tutto il resto è politica.
Da sottolineare il fatto che qui non si parla di stile, ma di
sistema,metodo,concetto…
Del resto Bruce stesso non credeva negli stili.
…io non credo più negli
stili.Non credo esista uno stile cinese,uno stile giapponese
etc…solo se esistessero persone con tre o quattro gambe e
con
altrettante braccia si potrebbe parlare di forme di lotta
diversificate…ma noi abbiamo due braccia e due gambe!
Bruce Lee
Quindi nasce lo “stile senza stile”.
Use No Way as the Way , Having no limitations
as limitations
(Usa il non metodo come metodo , avendo
l’assenza di limite come limite)
Bruce Lee
jeet kune do
filipino martial arts
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